F.project on tour – destinazione Salgado + Ghirri

F.project on Tour - Destinazione Salgado + Ghirri (copertina Facebook)

F.project TOUR: Destinazione Salgado + Ghirri

F.project TOUR: Destinazione Salgado + Ghirri

F.project organizza un viaggio a Roma per visitare “Genesi” e “Pensare per immagini”, rispettivamente le mostre fotografiche di Sebastião Salgado e Luigi Ghirri, due tra le più importanti ed autorevoli testimonianze della fotografia contemporanea in esposizione presso l’Ara Pacis e presso la Fondazione Maxxi di Roma.

Sarà un’imperdibile opportunità per sviluppare un confronto e un dibattito insieme ai docenti della nuova Scuola di Fotografia F.project che perl’occasione ci introdurranno alla fotografia degli autori e ci intratterranno con interventi inerenti il magico mondo della fotografia: il reportage, il bianco/nero etc. etc.

Cosa di più utile e piacevole per trascorrere le ore di trasferimento in autobus?

La data di partenza è sabato 22 giugno 2013 di mattina presto, e rientro in tarda serata.
Il costo della partecipazione è di 60 euro. Il prezzo comprende il viaggio di andata e ritorno e l’ingresso a entrambe le mostre.
Il numero massimo di partecipanti è 50.

Per prenotarsi è INDISPENSABILE inviare una mail all’indirizzo:
info.fproject@gmail.com specificando nome, cognome e numero telefonico e rilasciare l’acconto di 25 euro presso F.project in via Postiglione 10 a Bari.

Presto saremo in grado di fornirvi i dettagli circa gli orari di partenza.

www.fproject.it
www.arapacis.it
http://www.fondazionemaxxi.it/

///////////////////////////////////

Da metà maggio fino al 15 settembre 2013, al Museo dell’Ara Pacis di Roma sarà aperta al pubblico una mostra fotografica straordinaria, “Genesi. Fotografie di Sebastião Salgado”. Economo e statista, Salgado dopo un viaggio in Africa ha deciso di diventare fotografo, professione che gli ha permesso di viaggiare a lungo e compiere numerosi reportage. Genesi è l’ultimo grande lavoro del più importante fotografo documentario dei giorni nostri, dallo sguardo appassionato e con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica a salvaguardare il nostro pianeta, inducendo a cambiare il nostro stile di vita e ad assumere comportamenti più rispettosi della natura.

La mostra mette a disposizione dei visitatori 250 fotografie eccezionali suddivise per sezioni che coprono le zone geografiche in cui Salgado le ha realizzate: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l’Africa, Il grande Nord, l’Amazzonia e il Pantanàl. Si passa quindi dalle foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa fino ad arrivare alle montagne dell’America, del Cile e della Siberia.

Salgado ha raccolto queste immagini lungo dieci anni di viaggi, durante i quali ha effettuato oltre trenta reportage vivendo anche negli habitat naturali di numerose specie animali e venendo ospitato da diverse varietà incontaminate di popolazioni indigene.

Si tratta di una serie stucchevole di fotografie di paesaggio realizzate immortalando un mondo vivo in cui convivono natura, animali ed esseri viventi, in pieno equilibrio con l’ambiente circostante. Magari si avesse la possibilità di vincere un ingresso omaggio a questa mostra nello stesso modo in cui offerte come il codice promozione Titan poker garantiscono in altri settori successo di pubblico e ampia visibilità!

Il fotografo è andato alla ricerca di quelle parti del mondo ancora incontaminate, di quei segmenti di vita ancora intatta, in cui il pianeta Terra appare nella sua maestosa bellezza e dove gli elementi insieme alla flora ed alla fauna vivono in un’armonia simile ad una perfetta sinfonia della natura.

Lo stesso autore dichiara: “Personalmente vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell’uomo in natura. L’ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero tornare alle origini del pianeta”.

Genesi riesce a colpire in mille modi, dai più impercettibili ai più palesi, lasciando negli occhi, nella mente e nel cuore del visitatore un grande segno, facendo scoprire paesaggi e realtà che probabilmente fino a poco prima si sarebbero potute immaginare solo nei sogni.

——–

Il MAXXI dedica all’opera di Luigi Ghirri, tra i maestri indiscussi della fotografia in Italia, una grande mostra antologica, nata dalla collaborazione tra il Museo e il Comune di Reggio Emilia, la città dove il fotografo ha vissuto e alla quale ha lasciato il suo archivio. E proprio dai materiali originali – fotografie, menabò, libri, cataloghi e negativi – oggi conservati presso la Biblioteca Panizzi, partner istituzionale del progetto, la mostra intende partire per raccontare i diversi profili di questa complessa figura di artista.
La mostra è organizzata in tre sezioni tematiche – Icone, Paesaggi, Architetture – e invita a ripercorrere la fasi della ricerca artistica di Ghirri: le icone di quotidiano, i paesaggi come luoghi di attenzione e di affezione e le architetture, da quelle anonime a quelle d’autore, attraverso oltre 300 scatti, con particolare attenzione ai vintage prints stampati direttamente dall’autore.
Accanto alle fotografie verranno presentati anche i menabò dei cataloghi, i libri pubblicati, le riviste, le recensioni che testimoniano la sua attività di editore, critico e curatore; una selezione di fotografie e libri d’artista che documentano l’incontro e la collaborazione con gli artisti concettuali modenesi nei primi anni ‘70; le cartoline illustrate e le fotografie anonime che Ghirri collezionava; una selezione di libri tratti dalla biblioteca personale di Ghirri che raccontano dei suoi interessi e dei riferimenti culturali e artistici; le copertine dei dischi che testimoniano l’interesse di Ghirri per la musica e il rapporto con musicisti come i CCCP e Lucio Dalla.