The European Dream – Road to Bruxelles

fonte: www.roadtobruxelles.com

Youth Denied: Youth migrants in Greece

48ore. Ancora due giorni e si parte. Destinazione Bruxelles, in viaggio per un sogno: “The European Dream”.
E’ un progetto fotografico, un’esibizione itinerante sul tema dei migranti, allestita su un tir che partirà da Bari il 17 giugno, attraverserà l’Italia e l’Europa, per arrivare a Bruxelles il 4 di luglio e portare al Parlamento Europeo le storie di coloro che cercano accoglienza in Europa con il sogno di poter vivere in condizioni dignitose.
Il progetto, nato da un’idea di Alessandro Penso, vincitore del World Press Photo 2014 per la categoria “General News” e realizzato in collaborazione con il Festival internazionale di Fotografia Cortona On The Move e UNHCR, mostrerà il lavoro del fotografo italiano “The European Dream” a migliaia di cittadini europei.

Il progetto “The European Dream” è stato realizzato grazie alla sensibilità di Fai Service e in collaborazione di Menci, Icaro, Gus e Petra. “The European Dream” ha ricevuto il Patrocinio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza

IL PROGETTO

Centinaia, migliaia. Nascosti nelle aree industriali abbandonate che circondano il porto di Patrasso, nella vecchia stazione in disuso nel centro di Corinto, nei ‘buchi urbani’ che punteggiano il paesaggio di Atene ferita dalla crisi. Sono i ragazzi, alcuni giovanissimi, che ho seguito in questo lavoro.
Arrivano dopo viaggi disperati dalle guerre che negli ultimi anni hanno martoriato i loro paesi. La guerra però, per loro, non è stata che l’inizio della tragedia. Coloro che provengono dal Medio Oriente e dall’Asia centrale tentano di raggiungere l’Europa attraverso la sua porta orientale, la Grecia.
Qui restano bloccati, tra controlli di sicurezza sempre più aspri e un razzismo dilagante che spesso degenera in violenza neonazista.
Per molti c’è la speranza di poter ricostruire una vita impossibile da vivere nel paese d’origine. I ragazzi afgani, giovanissimi, che ho incontrato, fuggono dalla militarizzazione forzata praticata dai talebani in Afghanistan, successivamente dalla guerra che ha coinvolto il paese nel 2001.
Molti altri, in fuga dal rovente Nordafrica in rivolta, nella speranza di potersi vedere riconosciuti i diritti negati dalla radicalizzazione della violenza nei paesi di provenienza. Persecuzioni a causa di motivi religiosi, etnici ,di opinione politica potrebbero far ottenere loro lo status di rifugiati nei Paesi dell’Unione, ma certamente non in Grecia. Per questo motivo sono costretti a nascondersi, perché un’eventuale schedatura da parte della polizia greca signifi cherebbe la fi ne del sogno di un’accoglienza sicura in Europa. lo dice il regolamento di Dublino, la legge Ue sulla competenza in materia di concessione dell’asilo, secondo cui il primo Stato in cui si viene identifi cati è quello a cui spetta il diritto e il dovere di decidere se concedere lo status di rifugiato o meno, indipendentemente da dove viene presentata la domanda.
I paesi dell’Europa del sud si sono ritrovati ad essere contemporaneamente i più colpiti dall’affl uenza e anche i più poveri di risorse economiche per sostenerne la gestione. Le diffi cili condizioni sociali interne hanno dato origine a fenomeni di chiusura culturale, di xenofobia e di violenza che rappresentano per chi arriva un ostacolo invalicabile per raggiungere il godimento dei più basilari diritti umani.

Dal porto di Bari al Parlamento Europeo di Bruxelles

European Dream MAPPA

Come base mobile è stato scelto un vero e proprio camion, che partirà dunque da Bari e arriverà a Bruxelles, toccando le città diAncona, Roma, Firenze, Milano, Ginevra, Cortona, portando con sé una serie di eventi in collaborazione con le amministrazioni locali.
La mostra, allestita all’interno del camion, sarà composta da stampe fotografiche che raccontano la vita e le difficoltà dei ragazzi in fuga dai loro paesi e da video interviste che daranno voce direttamente ai protagonisti di questa drammatica storia, alla loro esperienza e alle loro motivazioni. saranno inoltre distribuiti opuscoli informativi sul tema dell’immigrazione.

Tappa a Bari in Piazza Libertà
martedì 17 giugno 2014 dalle ore 10:00 di mattina


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

Road To Bruxelles - Date Tour

roadtobruxelles

IL FOTOGRAFO: ALESSANDRO PENSO

Alessandro Penso ha studiato psicologia clinica all’Università La Sapienza di Roma. Nel 2007 ha ricevuto una borsa di studio in fotogiornalismo presso la Scuola Romana di Fotografia. Da quando ha completato i suoi studi, il suo lavoro ha vinto numerosi premi, tra cui PDN Photo Student Award, il PDN Photo Annual Award, Px3, il Project Launch Award in Santa Fe nel 2011, il Terry O’ Neill TAG Award nel 2012 ed il Sofa Global Award nel 2013.
Alessandro è profondamente impegnato nel sociale, e negli ultimi anni si è concentrato sul tema dell’immigrazione nel Mediterraneo, in particolare sui centri di detenzione a Malta, sulla situazione dei lavoratori migranti nel settore agricolo nel sud Italia, e sui giovani bloccati in un limbo in Grecia. Motivato dal desiderio di far conoscere situazioni di ingiustizia ai margini dell’Europa, Alessandro intende continuare a dedicarsi e a lavorare su questo drammatico tema.
Alessandro è anche ben consapevole che le difficili condizioni economiche e sociali nei paesi del Mediterraneo costituiscono uno sbocco per i fenomeni di chiusura culturale, per la xenofobia e per la violenza, che rappresentano, per i migranti, un ostacolo insormontabile per il godimento anche dei più elementari diritti umani.
Nel 2012, è stato testimone di un brutale attacco contro un gruppo di immigrati a Corinto, in Grecia, in cui un giovane uomo, Mostafa, è stato investito da una macchina. Questa esperienza ha ulteriormente motivato Alessandro a dedicare il proprio lavoro a questo tema, anche nel tentativo di sensibilizzare e di contribuire a combattere la xenofobia e la violenza legate alla razza.
Il lavoro di Alessandro è apparso in numerose pubblicazioni, tra cui la rivista Stern, The Guardian, BBC, The New York Times, Businessweek, Time Magazine, l’International Herald Tribune, Human Rights Watch, L’Espresso, Internazionale, D di Repubblica, Vanity Fair Italia, El Periodico, Le journal de la photographie, Enet e Ekathimerini.
Nel 2013 Alessandro ha vinto il primo premio General News Singles al World Press Photo e ha ricevuto un finanziamento dalla Magnum Foundation Emergency Fund per il progetto “Refugees in Bulgaria”.

AUTISTA

Un autista professionista.
Alessandro e l’autista viaggeranno sul camion

Il camion sarà seguito da un’automobile di produzione sulla quale viaggeranno:

CAMERAMAN

Tutto il viaggio del camion sarà ripreso in modo da creare clip video settimanali (o tematiche) e realizzare alla fine un documentario sul viaggio The European Dream

SOCIAL MEDIA REPORTER/BLOGGER

Tutto il viaggio sarà seguito da un social media reporter messo a disposizione da COTM che si occuperà di dare copertura sui social media durante tutte le tappe del viaggio. grazie a uno smartphone il SMR produrrà foto e clip video utili per creare contenuti sui profili facebook, twitter, instagram, google+ di cotm. L’idea è quella di creare una pagina facebook e un hashtag dedicati- #europeandream – da utilizzare non solo per raccontare il viaggio, ma anche per dare informazioni circa il numero dei richiedenti asilo, le difficoltà che incontrano, da cosa fuggono, parlare delle storie, del loro “viaggio”. Terrà inoltre il diario di viaggio con i km percorsi nella giornata e i km progressivi in vista di Bruxelles. I testi prodotti saranno disponibili in 2 lingue e saranno messi on line la mattina successiva

PROJECT MANAGER

Una figura che supervisionerà il viaggio del team, si occuperà di tenere tutto sotto controllo, seguirà la produzione e farà da direttore organizzativo presso le tappe.